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Villa D’Este

La nostra struttura dista soli pochi minuti a piedi da Villa d’Este (600 mt).

Vale la pena visitare la maestosa Villa D’Este, meraviglioso ed incantevole monumento, con le sue splendide fontane, una volta alimentate senza uso di alcun congegno meccanico, ma soltanto sfruttando la pressione naturale e il principio dei vasi comunicanti; dalle stesse si possono ammirare i  bellissimi giochi d’acqua. che vi fuoriescono in continuazione.

La Villa, unica nel suo genere, è dotata anche di 35.000 m2 complessivi di giardini, superbi e curatissimi, senz’altro  i più incantevoli d’Italia; è un Capolavoro del rinascimento italiano, fu realizzata per volontà del cardinale Ippolito II d’Este, governatore di Tivoli; dal 2001 fa parte dei patrimoni UNESCO. 

La Villa, unica nel suo genere, è dotata anche di 35.000 m2 complessivi di giardini, superbi e curatissimi, senz’altro i più incantevoli d’Italia; è un Capolavoro del rinascimento italiano, fu realizzata per volontà del cardinale Ippolito II d’Este, governatore di Tivoli; dal 2001 fa parte dei patrimoni UNESCO. 

Protagonista della villa è lo splendido giardino, ideato dal pittore e architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani.

Articolato tra terrazze, scalinate, viali e pendii, il giardino ricorda i Giardini pensili di Babilonia, mentre il sistema di adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneristica dei romani.

Tra le fontane più scenografiche, che maggiormente catturano l’attenzione del visitatore ci sono:

le Cento Fontane, che fiancheggiano il viale lungo cento metri. Questo luogo suggestivo ha fatto da sfondo a numerosi film;

la Fontana dell’Ovato, la più barocca della villa, anticamente in questa fontana confluiva l’acqua dell’Aniene, convogliata attraverso un canale;

la Fontana dei Draghi, che per la sua posizione centrale risulta essere il cuore del parco.
La leggenda vuole che questa fontana venne realizzata in una sola notte, come omaggio al Papa Gregorio XIII, che era ospite della villa e il cui stemma di famiglia, i Boncompagni, aveva come simbolo dei draghi alati;

la Fontana di Nettuno,sicuramente la fontana più imponente è realizzata originariamente da Gian Lorenzo Bernini e restaurata nel XX sec;

A completare la scenografia la Fontana dell’Organo, che deve il suo nome al meccanismo ad acqua posto al suo interno e che ancora oggi genera motivi musicali udibili dai visitatori.

Protagonista della villa è lo splendido giardino, ideato dal pittore e architetto Pirro Ligorio e realizzato dall’architetto di corte Alberto Galvani

Articolato tra terrazze, scalinate, viali e pendii, il giardino ricorda i Giardini pensili di Babilonia, mentre il sistema di adduzione delle acque, con un acquedotto e un traforo sotto la città, rievoca la sapienza ingegneristica dei romani.

Tra le fontane più scenografiche, che maggiormente catturano l’attenzione del visitatore ci sono:

le Cento Fontane che fiancheggiano il viale lungo cento metri. Questo luogo suggestivo ha fatto da sfondo a numerosi film;

la Fontana dell’Ovato, la più barocca della villa, anticamente in questa fontana confluiva l’acqua dell’Aniene, convogliata attraverso un canale;

la Fontana dei Draghi che per la sua posizione centrale risulta essere il cuore del parco.
La leggenda vuole che questa fontana venne realizzata in una sola notte, come omaggio al Papa Gregorio XIII, che era ospite della villa e il cui stemma di famiglia, i Boncompagni, aveva come simbolo dei draghi alati;

la Fontana di Nettuno,sicuramente la fontana più imponente è realizzata originariamente da Gian Lorenzo Bernini e restaurata nel XX sec;

A completare la scenografia la Fontana dell’Organo, che deve il suo nome al meccanismo ad acqua posto al suo interno e che ancora oggi genera motivi musicali udibili dai visitatori.

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